racconti incesto mamma e figlio madre e figlio meravigliosi

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racconti incesto mamma e figlio

racconti incesto mamma e figlio Non riuscivo a relazionarmi con le donne, ne avevo un timore, vivendo con mia madre una donna molto piacente ma anche autoritaria, forte di carattere e poco incline alle tenerezze. Avevo sempre creduto che ciò fosse dovuto al fatto che mio padre era andato via quando lei aveva circa trenta anni, e ci aveva lasciato come si dice ‘in braghe di mutande’, mamma una donna come dicevo molto attraente, slanciata, bel fisico , bel seno e sorriso malizioso, piaceva insomma e Mirella, mia madre non si nascondeva mai, sempre disponibile, colta e intrattenitrice; probabilmente al tipo di lavoro che svolgeva era incline, perché il suo datore di lavoro, un luminare della medicina la portava spesso con se per convegni e università. Avevo oramai 16 anni e mamma, mi diceva : Mark sei abbastanza grande per restare solo, ma se ti va puoi portare qualche amica/o a casa per farti fare compagnia, quando io sono fuori per lavoro, tanto io mi fido di te. Mamma lavorava tanto specialmente dal giovedì alla domenica, poi se ne stava 3 giorni a casa. Quando tornava da fuori correva nel bagno, si spogliava, e si infilava sotto la doccia,e ci stava per parecchi minuti, tanto che un giorno preoccupato mi avvicinai alla porta silenziosamente per vedere se stava bene e vidi Mirella nuda sotto la doccia. Era bellissima, vi descrivo sommariamente quello che vidi dalla porta appena socchiusa, i capelli fluenti e biondi le cadevano sulle spalle, aveva un seno turgido come una ragazzina di 17 anni, florido, occhi neri ma un poco spenti, stanchi, i fianchi col classico culo a mandolino e il ventre piatto, racconti erotici tradimenti gambe slanciate, ma quello che maggiormente attrasse il mio sguardo, furono gli occhi leggermente gonfi e ‘ diamine – si vedeva era stanchissima. Le sue mani insaponate indulgevano abbondantemente sulla fica leggermente rasata, sembrava quasi che la massaggiasse e dirigeva spesso il getto dell’acqua sul clitoride e sulla sua natura, quasi che volesse con il getto d’acqua rinfrescarsi e pulirsi quanto più a fondo fosse possibile; poi continuò a lavarsi e a dirigere i getti d’acqua ai seni e alla fessura del culo, mi parve che volesse più che lavarsi farsi scivolarle di dosso qualcosa che l’aveva imbrattata. Ma fu certamente un mio pensiero, dopo circa un’ora mamma uscì dalla doccia, era splendida, si girò verso la porta e io mi nascosi per non farmi vedere, o almeno così pensai. Andai in camera e cominciai a spararmi un segone della madosca, pensando a mamma. CHI LA FA, L’ASPETTI ! Anche Mirella era venuta a spiarmi, solo che io mi ero accorto della sua presenza e pensando che mi stesse vedebdo, mi menavo con foga il randello di circa 24 cm, una bestia che riuscivo a stento a contenerlo negli slip quando si inalberava; notai che mamma guardava con interesse la mia masturbazione tanto che alla fine mi era sembrato che anche lei si manipolasse poi chiusi gli occhi e mi lasciai andare ”’ COLAZIONE Al mattino ci siamo incrociati nel tinello a fare colazione, Mirella, vestita come sempre, una larga maglia (delle mie), fuseaux e scalza, io al contrario la solita tuta, mangiamo in silenzio, poi mamma mi chiede come mai non vedeva mai nessuno in giro per casa, e mi chiede ma sei fidanzato ?, riesco a balbettare qualcosa ma Mirella non &egrave poi convinta ed incalza :- non ti vedo mai con nessuno, amici ne hai ? LA CONFESSIONE Mamma francamente amici non ne ho, non riesco a trovare punti in comune con nessuno e con le ragazze non ci so fare, mi sembrano tante santerelline e la menano per le lunghe, preferisco star da solo, avevo una ragazzina la portai nel boschetto ma quando vide il mio pene scappò via urlando cheero un mostro e da allora non mi sono fatto vedere da nessuno, Mirella si avvicina e mi accarezza e mi sussurra : aspetta e vedrai che quello che chiamano mostro &egrave un dono di natura. PARTENZA Il giovedì mamma si prepara la valigia, prende le sue cose e mi dice Mark, ci vediamo lunedì come al solito, e poi andiamo 3 giorni al mare, contento? Il dottore viene con la sua audi4 a prendere mamma e partono, la scuola &egrave chiusa, resto a casa tutto il giorno la sera esco un po’ a prendere un gelato e da solo raggiungo un cine-teatro riadattato a spettacolini a luci rosse, non me ne sono mai interessato, entro per vedere di che si tratta e pago i 20 Euro d’ingresso. LO SPETTACOLO Il locale non merita attenzione circa 200 sedie, quasi tutte occupate, in galleria, in platea ci sono diversi divanetti con coppie o uomini soli, sul palco una donna illuminata dal fascio di luce di un riflettore che si spoglia lentamente, pago altri 20 euro e scendo in platea e mi siedo su un divano. Quando finisce la donna &egrave completamente nuda e invita il pubblico racconti erotici incestuosi ad avvicinarsi a lei, nessuno le si avvicina, fa altre poche moine e si allontana. Si spegne il faro e dopo un poco con la musica di Santana in sottofondo, sale sul palco un’altra donna, dopo un po’ si accende il faro e ‘.. Cazzo &egrave mia madre!, lei non mi vede la luce l’abbaglia, inizia il suo spettacolo, il pubblico gradisce, si avvicina ad un divano e bacia sulla bocca la donna della coppia, poi la donna le da 50 euro, e sposta la bocca di Mirella verso la patta dell’uomo il quale caccia fuori un molle pene, mamma si prodiga in un pompino impossibile, nel frattempo la donna si posiziona dietro a mamma e comincia a baciarle la figa, caccia da dentro la borsetta un fallo e lo infila nel culo di mamma, la quale gradisce, lo si sente dai mugolii di piacere che le escono. Intanto all’uomo sembra muoversi qualcosa, Mirella succhia e tira come un vortice, la moglie dell’uomo prontamente si mette con la sua fica sul pene del marito e raccoglie gli ultimi spasmi e le poche gocce di sperma che gli escono; la donna rimette la bocca di mia madre sul pene flaccido dell’uomo e la invita a ripulirlo e le da altri 30 euro. Mirella risale sul palco si spoglia ancora un poco e da un divano le fanno cenno di avvicinarsi, sono tre uomini, Mirella si avvicina e uno di questi le prende un seno e lo stringe, Mirella lo guarda torvo, l’amico prende 200 euro e le da alla donna, cazzo adesso la prestazione sarà diversa, mamma intasca e si avvicina all’uomo dei soldi, stende mamma sul tavolino prospiciente e le infila senza preamboli un cazzo abbastanza duro, diverso da quello molle di prima, mamma recepisce senza nessuno sforzo apparente, poi l’uomo glielo ficca nella fica e si ferma, il suo amico con un pene di una ventina di cm si mette dietro sale sul tavolino e la impala in un sol colpo a mamma le esce un grido di dolore, l’uomo non si ferma anzi continua con foga fino a quando non ha goduto e con un ultimo rantolo le viene dentro, lo sperma fuoriesce dall’ano e finisce sul pene dell’amico il quale lo usa come lubrificante e si fotte mia madre, l’uomo che le ha stretto con forza il seno si mette dietro e lecca il culo di Mirella, poi si abbassa il pantalone e srotola un pene disumano, l’impresario di mamma ‘IL LUMINARE’, salta sul palco e lo ferma,confabula un poco gli molla 300 euro e le strappa il consenso per una chiavata normale in fica. Mamma si stende sul divano il faro la illumina, poi illumina il pene dell’uomo e tutti spalancano la bocca per le dimensioni dell’uomo, le donne presenti si mettono le mani sulla fica temendo che qualcosa di quel mostro possa raggiungerle. LO SPETTACOLO CONTINUA Mirella si cosparge l’interno della fica e le grandi labbra di un’ olio lubrificante e rinfrescante, poi vede le misure dell’uomo e vorrebbe fuggire, ma gli amici del mostro le bloccano le spalle sul divano, l’uomo si avvicina lentamente alla natura di mamma, appoggia il glande sulla vulva e aspetta che mamma gli dica di entrare, l’uomo stranamente si rivela molto cauto e forse dolce, forse ben conoscendo il mostro che ha tra le gambe, misura circa 30 cm ma ha un diametro di oltre 15 cm, semplicemente mostruoso, ‘L’IMPRESARIO’ aggiunge olio alla fica di mamma, la quale appena lo sente che spinge si irrigidisce, altri 200 euro la convincono ad aprire le gambe e a tentare di nuovo. ‘ L’IMPRESARIO ‘ Gira tra i tavolini raccogliendo denaro per assistere a qualcosa di unico e tutti anche in galleria danno qualcosa, alla fine avrà raccolto credo più di 5000 euro, ma lo spettacolo &egrave davvero forte, si avvicina a mamma e le dice quanto ha rastrellato per l’impresa, mamma gli dice che &egrave troppo grosso e che non ce la farà mai. L’uomo la prega di provarci e mette mano alla tasca, da personalmente a mamma 10000 euro, Mirella si mette comoda e rilassata e dice di provare lentamente, tutti si sono avvicinati ai performer per guardare meglio. SI COMINCIA Il glande entra lentamente di pochi cm, mamma dice di fermarsi, poi si ricomincia, si va avanti così per circa mezz’ora oramai &egrave tutto dentro fino alla base, Mirella dice di lasciarlo poco dentro perché non ce la fa più allora l’uomo la stantuffa poche volte e poi esplode, un fiume di sperma la inonda, anch’io mi sono avvicinato alla porno-attrice al punto che mamma mi vede e mi chiede di avvicinarmi a lei e di stringerle la mano. L’uomo continua a riempirle la fica di sperma, lo tira lentamente fuori, e bacia mia madre con estrema dolcezza e le dice grazie, il pubblico applaude alla performance alla quale ha assistito e lentamente esce dal teatro, mamma si alza e si appoggia a me si riveste e usciamo dal locale pregando mamma che lo faccia per sempre. A CASA Accompagno mamma malferma sulle gambe, in bagno la metto nella vasca dopo averle tolto i pochi indumenti indossati e la borsetta con i soldi, comincio a farle scorrere sul corpo l’acqua appena tiepida, noto che dalla fica ancora le fuoriesce lo sperma dell’uomo che poco prima l’ha infilzata, le faccio un the caldo e la costringo a berlo; prendo il sapone intimo al mentolo e la lavo con dolcezza e lentezza la natura martoriata, poi prendo il getto della doccetta e lo rivolgo alla sua fica rinfrescandogliela, resta ancora nella vasca, poi l’aiuto ad alzarsi e si siede sul bidet si lava a fondo i suoi due buchi, poi si sposta al lavandino prende del colluttorio e fa dei gargarismi, mamma docilmente si fa mettere una t-shirt delle mie e l’accompagno a letto. Ogni 2 ore le metto sulla vagina degli impacchi freddi alla menta per rinfrescargliela e quindi la notte la passo sveglio accanto alla mia povera mamma. La guardo &egrave bellissima nonostante il suo corpo sia stato insudiciato da uomini e donne per tanti anni, povera mamma mia. MATTINO Il sole sorge come sempre e quello di ieri &egrave soltanto un ricordo, ma realtà o i brutti sogni non sembrano mai finire, alle 11 il campanello, Mirella ancora dorme di un sonno abbastanza travagliato, vado ad aprire assonnato e ‘l’impresario’ entra quasi come una furia in casa; farfugliando che all’inizio mi sembrano sconnesse ma poi facendovi attenzione parla del cachet che Mirella si &egrave portato via senza aspettarlo. Gli chiedo di abbassare la voce perché mamma dorme, al che lui alzando di più la voce mi urla : e che le puttane hanno orario ? Gli mollo un cazzottone sotto il mento, crolla come un sacco di merda a terra, gli salto addosso e gli sferro una gragnuola di pugni, resta a terra intontito, gli prendo la borsa del cachet ho finalmente capito a cosa alludeva a quando &egrave entrato, poso i soldi e lo trascino fuori sul pianerottolo e gli dico che se non se ne va dalla nostra vita gli rifaccio una passatina. Apro la borsa e dentro ci sono 20000 euro, l’incasso della sera prima, poso i soldi in camera mia e vado a vedere come sta mamma, si sta svegliando poi quando mi vede si mette a piangere, le dico che &egrave tutto passato e che vedremo di fare qualcosa di diverso e insieme senza peraltro di farsi ridurre come la sera prima. IO E MAMMA Lavoriamo insieme e ci guardiamo con infinita tenerezza siamo andati a vivere in un’altra città per non essere assillati dall”impresario’ di mamma Lo spettacolo lo facciamo tra di noi e mamma &egrave sempre una gran bella scopata.